Perché facciamo compilare la scorecard ai nostri allievi fin dal primo giorno

Michel Monnard

Michel Monnard

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14/08/2026

Platzreife-Golferin plant auf Capdepera Golf einen flachen Befreiungsschlag unter einem Baum in Richtung einer sicheren Spielfläche.

Durante il primo giro abbreviato sul campo, di 5-6 buche, ogni tanto regna un po’ di caos.

La palla deve essere giocata. Bisogna imparare l’ordine di gioco sul campo. Allo stesso tempo occorre prestare attenzione ai compagni di gioco e ai golfisti davanti e dietro al proprio gruppo. Si contano i punti Stableford, la scorecard deve essere compilata correttamente e il giocatore cerca comunque di concentrarsi sul proprio colpo e sulla strategia di gioco.

A tutto questo si aggiungono l’etichetta e un ritmo di gioco adeguato, affinché il flusso di gioco venga mantenuto sull’intero campo da golf.

Molti maestri di golf, in questa situazione, si occupano direttamente della scorecard per alleggerire il compito ai propri allievi.

Noi facciamo volutamente il contrario.

Perché non vogliamo soltanto che i nostri partecipanti ottengano la Carta Verde. Vogliamo che lascino il campo da golf come golfisti autonomi.

La Carta Verde richiede molto più di buoni colpi di golf

Molte persone associano la Carta Verde soprattutto alla tecnica dello swing.

Naturalmente un golfista deve imparare a colpire la palla con una certa sicurezza. Ma questo, da solo, non basta.

Per ottenere la Carta Verde servono anche capacità come:

  • compilare correttamente la scorecard,
  • calcolare i punti Stableford,
  • contare i colpi del compagno di gioco,
  • comprendere l’ordine di gioco,
  • applicare le regole in situazioni reali sul campo,
  • mettere in pratica il Ready Golf,
  • rispettare gli altri giocatori,
  • mantenere un ritmo di gioco adeguato,
  • e conservare una visione d’insieme dell’intero giro.

Allo stesso tempo il golfista deve continuare a prendere decisioni sulla scelta del bastone, sulle zone bersaglio, sul rischio e sulla strategia di gioco.

È proprio l’insieme di tutti questi compiti che trasforma un principiante in un golfista autonomo.

Una capacità non si sviluppa se qualcun altro la svolge al posto tuo

Golferin trägt während ihrer ersten Platzreife-Runde auf Capdepera Golf die Ergebnisse für sich und ihren Golflehrer in die Scorekarte ein.

Soprattutto il primo giorno, compilare la scorecard richiede molta concentrazione.

Molti nuovi golfisti perdono il conto dei colpi. Altri dimenticano quando va registrato un risultato, non contano con precisione i colpi del compagno oppure non sono sicuri di come si calcolino i punti Stableford.

Proprio per questo questa attività deve far parte dell’insegnamento.

Una capacità non nasce quando qualcuno te la toglie. Nasce quando la alleni.

Nel breve periodo sarebbe più semplice se il maestro compilasse la scorecard e si occupasse del maggior numero possibile di compiti organizzativi. L’allievo potrebbe così concentrarsi maggiormente sui propri colpi.

Nel lungo periodo, però, gli verrebbe sottratta una parte importante del processo di apprendimento.

Dopo il corso, infatti, il golfista dovrà comunque occuparsi personalmente di questi compiti. Se non li ha mai allenati prima sotto la guida del maestro, l’insicurezza inizierà proprio quando il maestro non sarà più accanto a lui.

Nel nostro Golf Learning System non consideriamo quindi la Carta Verde come un semplice esame, ma come l’inizio della capacità di giocare in autonomia.

Gli errori iniziali fanno parte del processo di apprendimento

Naturalmente, durante il primo o il secondo giro può esserci un po’ di confusione.

Golferin trägt während ihrer ersten Platzreife-Runde auf Capdepera Golf die Ergebnisse für sich und ihren Golflehrer in die Scorekarte ein.

Facciamo quindi una breve pausa, analizziamo le difficoltà emerse e rimettiamo ordine nei singoli compiti.

Dove si inserisce ogni risultato?
Quando si contano i colpi?
Come si controllano i colpi del compagno di gioco?
Quando si calcola lo Stableford?
Come può il gruppo mantenere comunque un buon ritmo di gioco?

Questi errori non significano che il golfista sia sovraccaricato. Mostrano semplicemente quali capacità devono ancora essere sviluppate.

Il nostro obiettivo non è nascondere le difficoltà all’allievo. È dargli la possibilità di imparare a risolverle con una guida accanto.

Ciò che il primo giorno sembra ancora confuso cambia già dopo pochi giri giocati insieme. Dopo due o tre scorecard iniziano a formarsi delle routine. Contare, registrare e controllare i risultati diventa sempre più naturale.

Il compito non è scomparso.

Il golfista ha sviluppato una capacità.

La routine libera risorse mentali

Il progresso decisivo non consiste soltanto nel fatto che alla fine la scorecard sia compilata correttamente.

Quando compilarla diventa una routine, il golfista non deve quasi più pensarci consapevolmente. In questo modo si liberano risorse mentali.

Può concentrarsi maggiormente su altri compiti:

  • la prossima situazione di gioco,
  • la scelta del bastone più adatto,
  • la strategia di gioco,
  • l’allineamento,
  • il rischio associato al colpo,
  • e la preparazione all’esecuzione.

È così che funziona l’apprendimento sul campo da golf.

Un compito inizialmente faticoso diventa, attraverso ripetizione, correzione ed esperienza, una capacità normale. Solo a quel punto il golfista può controllare più richieste contemporaneamente senza che ogni singolo compito assorba tutta la sua attenzione.

Non basta ottenere la Carta Verde. Bisogna saper giocare a golf.

Golferin analysiert auf Capdepera Golf Mallorca eine schwierige Spielsituation zwischen zwei Palmen und plant eine sichere Schlaglösung im Rahmen der strategischen Schlagplanung.

Per noi ottenere la Carta Verde non rappresenta il traguardo finale.

Vogliamo che, una volta tornati nel loro golf club, i nostri allievi siano in grado di orientarsi da soli. Devono saper organizzare il proprio giro, compilare la scorecard, prendere decisioni e sentirsi sicuri sul campo, senza dipendere costantemente dall’aiuto di un maestro.

Alcuni corsi Carta Verde si concentrano soprattutto sull’obiettivo di portare rapidamente il partecipante sul campo.

Il nostro approccio è diverso.

Non vogliamo semplicemente che un allievo abbia il permesso di giocare.

Vogliamo che sia davvero capace di giocare.

Questo significa anche affidargli, già durante il corso, compiti che inizialmente possono sembrare difficili. Solo così le singole esperienze possono trasformarsi in routine stabili.

Ciò che si vede nelle settimane successive al corso

Scorekarte einer Golferin mit 21 Stableford-Punkten auf den ersten neun Löchern wenige Wochen nach bestandener Platzreife.

Il valore di questo percorso formativo diventa particolarmente evidente durante le prime partite disputate dopo il corso.

La golfista che aveva ottenuto la Carta Verde con noi due settimane prima ha realizzato già una settimana dopo il corso 20 punti Stableford su nove buche. La settimana successiva sono diventati 21 punti.

La seconda scorecard documenta proprio questi 21 punti ottenuti sulle prime nove buche.

Questi risultati non rappresentano semplicemente due buoni giri.

Dimostrano che le competenze sviluppate durante il corso si sono realmente consolidate. La golfista è stata in grado di applicare ciò che aveva imparato anche senza il maestro, sul proprio campo di casa, gestendo autonomamente l’intero giro.

Naturalmente anche per lei il percorso di apprendimento è appena iniziato. Lo stesso vale per qualsiasi golfista, indipendentemente dall’handicap.

La vera differenza sta nel modo in cui un nuovo golfista affronta il campo dopo il corso.

Non:

«Non me la sento ancora. Non so bene cosa devo fare. L’importante è poter giocare il prima possibile.»

Ma:

«Conosco le procedure. So organizzare il mio giro. So contare i miei colpi, compilare la scorecard e continuare a migliorare il mio gioco.»

È proprio questo che distingue un corso Carta Verde che prepara soltanto a superare un esame da uno che forma davvero nuovi golfisti.

Perché responsabilità non significa sovraccaricare l’allievo

Junger Golfer freut sich nach einem erfolgreichen Putt auf dem Grün von Capdepera Golf Mallorca mit Blick auf die Hügel von Capdepera

Un allievo non si assume questi compiti perché il maestro voglia aiutarlo di meno.

Succede esattamente il contrario.

Il compito del maestro consiste nell’organizzare il processo di apprendimento affinché il golfista possa affrontare nuove situazioni, commettere errori, ricevere un feedback e trasformare progressivamente queste esperienze in routine affidabili.

Responsabilità non significa quindi lasciare solo un principiante.

Significa metterlo gradualmente nelle condizioni di riuscire a fare le cose da solo.

Entwicklung des Handicaps einer Golfschülerin von knapp 50 auf unter 40 innerhalb mehrerer Monate nach ihrer Platzreife.

Come questo processo di apprendimento possa continuare nel tempo è dimostrato dall’evoluzione dell’handicap di una nostra allieva che aveva partecipato a un precedente corso Carta Verde nello stesso anno.

Nel giro di pochi mesi il suo handicap è migliorato da quasi 54 a meno di 40.

Un simile progresso non nasce da un singolo buon giro. È il risultato di un nuovo golfista che gioca con regolarità, gestisce autonomamente il proprio giro, accumula esperienza e impara dalle proprie decisioni.

Ed è proprio questo che una buona Carta Verde dovrebbe offrire: non soltanto il primo handicap, ma una solida base per una crescita golfistica duratura.

Allievo di golf mostra lo score dopo aver ottenuto l'Handicap 54 durante un corso di golf a Maiorca.

Questo significa anche che il maestro non elimina immediatamente ogni difficoltà. Alcune sfide devono essere vissute con il giusto supporto affinché il golfista impari poi ad affrontarle da solo.

La scorecard ne è un perfetto esempio.

All’inizio rappresenta una fonte di stress aggiuntiva. Dopo alcuni giri diventa normale. Più avanti fa semplicemente parte del gioco.

Che queste basi continuino a dare risultati anche dopo il corso è dimostrato dal messaggio personale che questa golfista ci ha inviato dopo un’altra partita positiva.

Ci ha scritto che, grazie al lavoro svolto con il suo coach, aveva costruito una solida base. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: il corso non deve risolvere ogni situazione futura, ma fornire fondamenta sufficientemente solide perché il golfista possa continuare a giocare, imparare e migliorare il proprio handicap in autonomia.

Dallo sforzo nasce la routine.

Dalla guida nasce l’autonomia.

Una buona Carta Verde prepara alla vita da golfista

Allievo di golf mostra lo score dopo aver ottenuto l'Handicap 54 durante un corso di golf a Maiorca.

Il successo di un corso Carta Verde non si misura soltanto nell’ultimo giorno del corso.

Si misura soprattutto nelle settimane successive.

Il golfista è in grado di andare da solo sul campo?
Sa organizzare il proprio giro?
Conosce le procedure fondamentali?
Sa compilare la scorecard?
Comprende i punti Stableford?
Riesce a continuare a prendere decisioni anche quando deve gestire più compiti contemporaneamente?

Quando queste capacità sono presenti, la vera esperienza nel golf non inizia con l’incertezza, ma con una base solida che il nostro Golf Learning System costruisce passo dopo passo.

È proprio per questo motivo che chiediamo ai nostri allievi di compilare personalmente la scorecard fin dal primo giorno.

Non per rendere il corso più difficile.

Ma affinché, una volta ottenuta la Carta Verde, non abbiano semplicemente il permesso di giocare, bensì siano davvero in grado di muoversi sul campo come autentici golfisti.

Logo Monnard Widmer Coaching Insight, simbolo del nostro approccio all'insegnamento del golf.

Monnard Widmer Coaching Insight

Una buona Carta Verde non serve soltanto a ottenere il permesso di giocare. Ti prepara a giocare in autonomia.

La Carta Verde come preparazione al golf autonomo

Emotionen im Platzreifekurs sind eine natürliche Sache.

Per noi una buona Carta Verde non termina con il superamento dell’esame. L’obiettivo è che i nuovi golfisti imparino a organizzare autonomamente il proprio giro, applicare regole e procedure, compilare la scorecard e prendere decisioni sul campo.

Nel nostro corso Carta Verde a Maiorca, i partecipanti assumono progressivamente queste responsabilità fin dal primo giorno. Una parte fondamentale dell’apprendimento avviene direttamente sul campo da golf, affinché la guida si trasformi poco a poco in routine e autonomia.

Non imparano soltanto a soddisfare i requisiti della Carta Verde. Imparano come funziona realmente un giro di golf e come affrontarlo con sicurezza anche senza il maestro al proprio fianco.

Questa combinazione di sviluppo delle competenze, esperienza reale sul campo e crescente autonomia rappresenta uno dei principi fondamentali del nostro Golf Learning System.

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